Lavanda dentatae

Originaria di Spagna e Nord Africa, deve il suo nome ai caratteristici margini fogliari.

Distinguiamo nell’ambito della specie le varietà dentata e candicans.

Quest’ultima si distingue principalmente per il colore delle foglie e la presenza di una tomentosità densa che le conferisce un aspetto più grigio.

Particolare l’aroma che risulta come una miscela di lavanda e rosmarino.

Pianta adatta per sacchetti profumati e pout pourri.

L. dentata ‘Adrar M’ Korn’

Originaria del Marocco, resiste a temperature fino a -8° -10°C.

Compatta con piccole foglie grigio-verdi, molto aromatiche. Fioritura ininterrotta nei climi miti. 

L.dentata ‘Linda Ligon’

Cultivar a foglia variegata presenta irregolarmente macchie color crema.

L.dentata ‘Ploughman’s Blue’

Foglie verde scuro con un aspetto complessivo grigio-verde. Fioritura da maggio in avanti.

Dentatae

L. dentata ‘Pure Harmony’

Pianta con fogliame grigio argento, peduncoli lunghi fino a 20 – 25 cm. , spighe fino a 5 cm con corolle bianco puro.

L.dentata ‘Royal Crown’

Portamento eretto foglie verde grigio. Fioritura da Maggio in avanti. 

L. dentata var. candicans

Caratteristica per le foglie tomentose di un bel grigio argento. Presente in Marocco, Algeria, Arabia Saudita è considerata più vigorosa rispetto alla var. dentata. Adatta per siepi, i suoi fiori sono adatti per l’uso di mazzi essiccati o pout pourri.

L.dentata var. dentata

Foglie dentate con un colore variabile dal verde al verde grigio. Caratteristica la spiga dove nella parte apicale le brattee fertili lasciano gradualmente il posto alle brattee sterili le quali assumono un colore tipico blu-violetto pallido. Fioritura prolungata, durante l’anno e ripetuta con intervalli brevi di non fioritura.


L. dentata var. dentata forma Rosea

Il nome si riferisce alla variante rosa dei fiori. Origine Marocco.

Dentatae

Ibridi di intersezione

 

L. x allardii

Ibrido tra L.dentata e L. latifolia. Presenta rispetto ad L. heterophylla foglie più larghe ed una colorazione verde grigia nelle foglie.

Altre due cultivar attribuibili per molto all’ibrido L. x allardii sono: “African Pride” (clone A) diffuso in Sud Africa e “Anzac Pride” (clone B) presente invece in Australia.

Presentano tipicamente le foglie nelle due forme intere e dentate ma il clone B presenta in margini dentati più accentuati e una vigoria maggiore.


Lavandula x ginginsii

Ibrido tra L.dentata e L.lanata. Presenta una tomentosità diffusa sulle foglie verde grigio che le conferiscono un caratteristico aspetto vellutato. I margini fogliari sono dentati. Spiga slanciata portanti un ciuffo di brattee apicali blu-violetto, corolle blu-violetto. Fioritura praticamente continua da maggio in avanti eliminando le spighe sfiorite. Richiede in inverno una posizione riparata.

cv “Goodwin Creek Grey” unica cv conosciuta.


L. x heterophylla

Ibrido tra L.dentata e L. angustifolia. Presenta una buona vigoria raggiungendo tipicamente il metro di altezza. Presenta foglie grigio verdi tomentose da lineari ad ellittiche, il margine fogliare è in alcune intero in altre parzialemnte dentato. Vari cloni sono noti, verosimilmente le piante in nostro possesso appartengono al clone “Devantville-Cuche”. La fioritura è da Luglio in avanti con spighe molto lunghe interrotte alla base. Media rusticità potendo passare l’inverno in posizione riparata. Ideale per siepi e bordure particolarmente se piantate in massa.

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